Atlante Storico
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MĄNDRA gregge e AGAYRŅS nocevole. Pianta del genere atropa, della famiglia delle solanee, che cresce autunno e produce una bacca di un forte odore narcotico, il cui succo cagiona una sorta di ebbrezza, ed in certe proporzioni č velenosa. La radice di questa pianta, che imita meravigliosamente le contro la sterilitą delle donne, onde narrasi che Rachele ne mangiasse per potere ingravidare. Deriv. Mandragoląto aggiunto di cosa, nella quale sia onde tu chiamata anche dagli antichi CIrcča da Circe famosa maga; ed č appunto in relazione a siffatte magiche e segrete virtł, che deve essere nata la espressione m. a dar a che inebria, madhira liquore inebriante (cfr. Matto) e GAR- consumare: sscr. gara malattia: altri del | forme umane, die luogo a molte favole sugli effetti portentosi della medesima, specialmente negli ammaliamenti, mandragole », significante lo affannarsi in subdoli e misteriosi maneggi per raggiungere un dato fine, e la voce « Mandragolone » per Imbroglione, che annaspa in segreto. Questa pianta č citata anche nella S. Scrittura, come rimedio in Toscana: « Far le popolare comunissima pari inventando scompone nel gr. nei boschi ombrosi, fiorisce in mandrągora e mandrągola dal gr. MANDRAGŅRAS, che alcuno attinge dalla rad. S8cr. MAD- inebriare: stata in infusione la mandragora.
incagnire vapore divelto cimino morgana pareggiare miele gongolare teogonia sarchiare sbacchiare funereo tronco exprofesso stracciasacco balzello vegeto carnificina promulgare conduzione ruba mattoide assise vole timpanite rintronare orbicolare encaustica vermicoloso custode subentrare ipocrita guarnacca lemma camorra zerbino serventese detestare gocciolone terragno spopolare ancare bernusse trabuco leucocefalo scannare quindi psora accorgere matassa istrumento poscritto garrese Pagina generata il 24/10/26